Forse dopo aver visto questo Video non mangerai più Miele

Se fin'ora siamo stati abituati a pensare al miele come ad un prodotto naturale e dolce, non avrete la stessa impressione dopo aver visto questo video.

Per chi possa pensare che si tratti di una tecnica dell'ultimo minuto, in realtà la prima inseminazione artificiale dell'ape regina risale a più di sessant'anni fa, dopo varie prove ed esperimenti. Gli apicoltori possono acquistare api regine direttamente dall'estero con la possibilità di scegliere le caratteristiche desiderate, spaziando da api molto docili a quelle resistenti alle malattie. Si ha dato vita a questo tipo di inseminazione artificiale perché in natura l'ape regina nella riproduzione sviluppa cambiamenti genetici molto lentamente, e questo non è positivo per chi con le api vede una fonte di guadagno, e con questo metodo il cambiamento genetico avviene invece molto più velocemente.

Il prescelto per il seme si differenzia perché ha il ventre magro, e ha anche un comportamento diverso dagli altri, e di solito si usa contrassegnarli il giorno della nascita con segni visibili, così da non sbagliare sull'età idonea (più di 12 giorni) altrimenti non potrà avere lo sperma necessario. Per consentire la fuoriuscita dell'organo riproduttivo si procede con lo schiacciamento della testa dell'ape, proseguendo poi con lo schiacciamento del torace fino a finire con lo schiacciamento dell'addome. Questa operazione farà spuntare l'organo sessuale con l'eiaculazione che sarà dovuta allo schiacciamento delle varie parti dell'ape, consentendo così la raccolta dello sperma.

Nell'allevamento di api, ogni ape è solo un numero che dev'essere utile solo alla produzione del miele, e questo rende insignificante la sua morte ai fini riproduttivi. L'ape regina invece verrà trattata tutt'altro che da regina, verrà infatti immobilizzata e con il gancio ventrale e il gancio dorsale verrà spostato il pungiglione, poi trascinato per rendere la vagina completamente disponibile e visibile, prima di procedere con il momento in cui un ago verrà introdotto nella vagina, ma è possibile che accada che l'ago non sia centrato perfettamente nella vagina e può capitare di ferirla causandone la morte.

Se l'inserimento andrà a buon fine verranno introdotti dagli 8 ai 10 millimetri cubi di sperma, la regina verrà sganciata e liberata dall'ago introdotto lungo la sua vagina. In molti casi, dopo che l'ape regina riceve l'inseminazione meccanica, viene anche tagliata una parte dell'ala, per rendere possibile il riconoscimento dell'ape quando sarà riportata nell'alveare.

L'ingordigia dell'essere umano rende possibili anche queste tecniche poco docili, con il solo scopo di soddisfare la richiesta di miele da parte della popolazione mondiale, che immagina la produzione di miele fantasticando su un'ape libera posata su un bel fiore. La realtà però è molto lontana da tutto questo e anche l'allevamento di api ha quei lati oscuri tipici dei vari allevamenti di animali. Nel video shock  che vi alleghiamo potete rendervene conto con i vostri stessi occhi.

Autore Strega
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