Varicella: sintomi, incubazione e cura ne bambini

La  varicella è una malattia infettiva, contagiosa ed epidermica, caratteristica dell'età infantile. Il periodo di incubazione è di 14-20 giorni. L'agente specifico (virus) è ancora sconosciuto.

Non esiste un periodo prodromico vero e proprio; in genere la malattia esordisce con malessere generale, talora vomito, febbre a 38-39°. Successivamente compare l'eruzione, talora accompagnata da prurito, di caratteristiche macchie rosse che presto diventano dure e sporgenti, circondate da un alone infiammatorio. Dopo circa quattro giorni le vescicole scompaiono o danno luogo alla formazione di una crosticina.

Al settimo giorno circa le crosticine cadono, residuando una macchia che poi scompare determinando, solo eccezionalmente, una cicatrice. Il prurito, che effettivamente è molto intenso e fastidioso, espone i bambini a lesioni derivate dal grattamento.

In genere il decorso è benigno; le forme gravi sono eccezionali e prediligono gli adulti. A carico del sangue si osserva leucopenia, mentre la formula leucocitaria rimane invariata. Le complicazioni sono rare: nefriti, stomatiti, laringiti, bronchiti, reumatismo.

La terapia, puramente sintomatica, si giova delle medicazioni cutanee con polveri inerti o antisettiche, dei collutori etc.
L'aver superato la malattia conferisce un'immunità parziale. 

Varianti cliniche della varicella possono essere la varicella emorragica, forma rara caratterizzata da emorragie negli elementi eruttivi, nelle mucose e in tutta la pelle. E' generalmente molto grave. La varicella gangrenosa è una forma, anch'essa rara, caratterizzata dal fatto che le vescicole suppurano e, quando si staccano, lasciano la pelle necrostata. Generalmente decorre in modo grave.

Autore Nova
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