Novità in micoterapia: come combattere i virus e il Papillomavirus (HPV)

Coloro i quali ad esempio, soffrono di infezioni ricorrenti del cosiddetto "Herpes labiale", sicuramente sanno quanto sia fastidioso (e soprattutto antiestetico) avere un labbro tumefatto e dolente una volta al mese. Sanno inoltre che non esiste una vera e propria "cura"; i farmaci presenti ad oggi infatti, possono, nel migliore dei casi, unicamente ridurre il tempo di recidiva tra una manifestazione e l'altra: l'infezione purtroppo ci accompagnerà per tutta la vita.

La risposta è semplice: il virus è un organismo, se non intelligente, molto furbo: sicuramente più furbo dell'uomo. Questa "furbizia" deriva da un addestramento durato milioni di anni, tempo evolutivo in cui i virus, tra gli organismi più antichi che oggi conosciamo, hanno imparato a sopravvivere in ogni condizione. Pensate che sono diventati capaci di "nascondersi" all'interno del DNA delle cellule umane, al riparo dai farmaci, condizione che possono mantenere per anni o decenni.

Non appena la sorveglianza del nostro sistema immunitario si allenta un po' (pensate solo semplicemente all'azione immunodeprimente dello "stress") ecco che il virus salta fuori, banchettando e riproducendosi indisturbato.

Ma non è solo un labbro gonfio a cui andiamo incontro: alcuni virus possono dare problemi ben più gravi, persino il cancro. E' questo il caso del papillomavirus (HPV, dall'inglese Human Papilloma Virus) piccoli virus a DNA, che infettano i tessuti epiteliali delle mucose e dell'epidermide inducendo lesioni proliferative quali verruche, (a livello di mani e piedi), e condilomi, a livello del tratto genitale, labiale e respiratorio. L'estrema conseguenza di ciò è il cancro della cervice uterina, tra i più comuni tumori dopo quello al seno e al colon-retto, ed il secondo tra i tumori femminili.

Recenti studi predicono che fino al 70% degli adulti sessualmente attivi acquisirà (purtroppo) l'HPV a un certo punto della loro vita. L'estremo interesse della comunità scientifica nei confronti di HPV è dovuto al fatto che il DNA del papillomavirus umano è stato rilevato nel 99,7% delle biopsie di cancro cervicale, ottenendo il più grande rapporto causale di qualsiasi tipo di cancro. Vuol dire che è praticamente sicuro che questo virus è in grado di provocare la trasformazione cancerosa.

Per questi motivi sono disponibili ad oggi due formulazioni per vaccinare in età adolescenziale le giovani donne per la prevenzione del cancro da infezione di papillomavirus. Entrambi i vaccini proposti risultano efficaci, sebbene la protezione sia limitata verso solo alcune varietà del virus (sierotipi 16 e 18, 6 e 11), che rappresentano le forme più pericolose. Tuttavia, nessuno di questi due vaccini si è dimostrato efficace al cento per cento. Infatti il livello di protezione si riduce in modo rilevante quando consideriamo anche le lesioni prodotte da ceppi virali non coperti dal vaccino (efficacia del 27%) e ancor più quando nell'analisi si includono anche ragazze che hanno già iniziato l'attività sessuale (efficacia solo del 18%).

(http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/content/efficacia-dei-vaccini-anti-hpv). Quindi anche se avete fatto il vaccino non dimenticate comunque di fare il pap test!

Per fortuna è possibile fare qualcosa in più, e la risposta ci arriva direttamente dal Giappone, proprietario di una millenaria cultura nell'utilizzo dei cosiddetti "funghi medicinali".

Non tutti i funghi sono uguali, differiscono in specie, efficacia e modalità di utilizzo, restano in ogni caso "alimenti", con tutte le limitazioni del caso.

La ricerca scientifica moderna, ha tuttavia permesso di unire le conoscenze di biochimica e biologia molecolare, alla medicina tradizionale giapponese, riuscendo ad ottenere, partendo dal fungo, una molecola per così dire "magica", dalle proprietà incredibili. Essa è "AHCC" (Active Hexose Correlated Compound) un vero e proprio "principio attivo", estratto dal micelio (radice) del fungo Shiitake. AHCC viene utilizzato ormai da molti anni in Oncologia, e soprattutto in Ginecologia: pensate che viene comunemente utilizzato dal governo giapponese (che ha ritirato la raccomandazione alle vaccinazioni) per il trattamento dell'infezione da HPV.

Questa molecola infatti è l'unica che ha dimostrato sia in vitro (in laboratorio) che in "vivo" la capacità di eradicare completamente l'infezione virale dalle cellule, sia che si tratti di lesioni condilomatose o virus latente.

Un primo trial pre-clinico ha dimostrato infatti che l'AHCC può uccidere il papilloma virus umano (HPV) e può agire inoltre come adiuvante sul tumore ovarico (Dr. Judith A. Smith, Pharm.D., Università del Texas MD Anderson Cancer Center di Houston). Tale studio è stato condotto in vitro (cellule tumorali cervicali con AHCC incubate per 72 ore) nonché in vivo, trattando i topi che erano positivi al papilloma virus con 50 mg/Kg di AHCC®. I topi trattati con una dose giornaliera di estratto di funghi shiitake per 90 giorni, sono guariti dall'infezione, conservando tale condizione durante i trenta giorni di osservazione successivi. Lo studio in sé è stato un successo, anche se sono comunque necessari ulteriori lavori per consolidare il dato osservato. I lavori effettuati sull'uomo e sugli animali, hanno dimostrato inoltre che l'estratto di funghi shiitake aumenta il numero e l'attività delle cellule NK (Natural Killer), delle cellule dendritiche con la produzione delle relative citochine. Tali cellule permettono all'organismo di rispondere alle infezioni e bloccare la crescita tumorale. AHCC® può aiutare dunque a prevenire i tumori HPV-correlati, senza produrre effetti indesiderati osservati con altre terapie.

Quando dunque utilizzare AHCC?

  1. in caso di vaccinazione, per potenziarne l'effetto, o in presenza di lesioni nonostante il vaccino
  2. nelle donne non vaccinate per qualunque motivo.
  3. in caso di lesioni prodotte da ceppi virali non coperti dal vaccino
  4. in caso di ragazze che hanno già iniziato l'attività sessuale prima di vaccinarsi
  5. in caso di neoplasia cervicale conclamata.

Ulteriori informazioni, così come tutta la letteratura scientifica potrete trovarla qui: http://www.ahcc.it/ e http://ahccresearch.com/

 

Dott. Armando D'Orta

Biologo Nutrizionista

Specialista in Scienze dell'Alimentazione

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