Sanità, flop dei farmaci generici:gli italiani vogliono quelli di marca!

Era il 1996, quindi sono passati vent'anni quando nel mondo della Sanità fu introdotta una novità riguardante i farmaci, ossia l'introduzione dei farmaci generici. Ma purtroppo non si può considerare un compleanno felice visto che in Italia è solo del 20 per cento la quantità di farmaci venduti senza marca. Mentre nel resto d'Europa come Germania, Inghilterra, Olanda e Francia i dati oscillano tra il 40 al 60 per cento. 

Gli italiani sono abitudinari e molto diffidenti, quando si recano in farmacia per acquistare degli antidolorifici preferiscono meglio l'"Aulin" che il "Nimesulide" o altri tipi di medicinali di qualsiasi fascia. Questo spesso comporta una spesa in più rispetto quello equivalente, ma le persone sono disposte a farlo pur di avere quello di marca. Ogni anno questa scelta grava sulle tasche degli italiani e comporta delle spese eccessive, ma a questo punto perché continuare a produrli? 

E pensare che i farmaci generici fanno parte della classe A, quindi il Servizio Sanitario Nazionale ricopre l'intera spesa del farmaco. Tutto sta nel logo del marchio, le persone sono attirate da quello, quindi proporre qualcosa a loro sconosciuto o alternativo fa paura. Bisogna sensibilizzare il popolo con delle campagne pubblicitarie a partire dagli stessi farmacisti che devono proporre al proprio cliente una buona alternativa. In questo video verranno elencate altre informazioni importanti sulla notizia. 

Autore calogero82
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