Salute - Lo strabismo

La compressione dello strabismo presuppone la premessa che la condizione ideale di equilibrio si verifica quando gli occhi, guardano un punto, mantengono la loro relazione tra di loro in modo parallelo e soprattutto senza sforzo.

La prima turba che si può verificare, la meno nota e assolutamente non appariscente è la eteroforia o strabismo latente. Questa condizione si può evidenziare dissociando la fissazione mediante il cover-test. La seconda grave turba, molto più importante, è costituita dalla eterotropia e si manifesta quando un occhio è sempre deviato rispetto al punti di fissazione dell'altro.

Questa prima classificazione comprende manifestazioni che sarà opportuno ricordare:

  • esoforia ed esotropia come evenienza, la prima latente, e la seconda, in cui l'asse tende a deviare verso l'interno;
  • exoforia ed exotropia, deviazione latente o manifesta per cui l'occhio deviante ruota verso l'esterno;
  • ipertrofia ed ipertropia, quest'ultimo chiamato anche strabismo verticale in cui c'è una deviazione verso l'alto dell'occhio interessato;
  • iperforia ed ipertropia, in cui c'è una deviazione verso il basso dell'occhio interessato;
  • cicloforia ed ciclotropia, ruotazione latente dell'occhio attorno al suo asse di fissazione;
  • anisoforia, cioè eteroforia caratterizzata da una deviazione variante col variare della direzione dello sguardo.

Sotto il profilo terapeutico si può schematizzare così:

  1. procedere ad una ottima correzione ottica;
  2. mantenere una buona visione in ambedue gli occhi;
  3. curare l'ambliopia e la soppressione;
  4. correggere la fissazione eccentrica;
  5. migliorare lo stato di visione binoculare;
  6. procedere, se è il caso, a terapie chirurgiche.
Autore Nova
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