Salute - La tigna, che cos'è?

La tigna è un'affezione del cuoio capelluti provocata da alcuni tipi di miceti. Se ne distinguono solitamente tre varietà: favosa, tricolifica e microsporica.

Esse presentano caratteri comuni, che valgono a differenziarle da altre malattie del cuoio capelluto e caratteri propri a ciascuna di esse. Colpiscono quasi esclusivamente i bambini specie appartenenti a famiglie che vivono in condizioni igieniche scadenti.

La tigna favosa è provocata dal Achorion shonleini, è caratterizzata dalla presenza di masserelle tondeggianti di colore giallo-biancastro, contornate da pelle rossastra, dal cui centro fuoriescono capelli fini, scoloriti, polverosi, facilmente strappabili. La malattia causa l'atrofia delle papille dei peli e la formazione di zone più o meno vaste di alopecia.

La tigna microsporica, è causata da ifomiceti del genere Microsporum simili a quelli che provocano analoghe affezioni negli animali. È caratterizzata da chiazze abbastanza estese, ricoperte da piccole squame, secche, polverose, in corrispondenza delle quali il pelo è troncato. Esaminando i capelli al microscopio si osserva lo sviluppo del fungo tutto intorno ad essi.

La tigna tricofitica è causata da miceti del genere Trichophyton, ed è caratterizzata da chiazze piccolissime vicino a uno o pochi peli, spesso numerose, in corrispondenza delle quali i capelli sono fragili o rotti.

Può passare inosservata a un esame superficiale. La cura della tigna non è facile, richiede tempo e personale esperto. Occorre eseguire anzitutto una prima pulitura della zona colpita, esportando eventuali squame e croste mediante lavaggio con soluzioni saponose tiepide.

Autore Nova
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