Salute - La sclerosi a placche - Ecco cos'è!

La sclerosi a placche è una malattia caratterizzata dalla presenza di focolai di demielinizzazioni e sclerosi irregolarmente distribuiti in tutto il sistema nervoso centrale e, clinicamente da una serie di sintomi, diversi da caso a caso, ma sempre riconducibili alla sofferenza del sistema piramidale e di quello vestibolo-cerebellare. La malattia colpisce prevalentemente i soggetti tra i 20 e i 40 anni, con preferenza per il sesso maschile.

L'eziologia non è ancora conosciuta, anche se trovano particolare credito l'ipotesi infettiva e quella allergica. I disturbi motori sono in primo piano ed interessano sia gli arti che i nervi cranici. I malati accusano spossatezza, eccessiva stancabilità, specialmente agli arti inferiori, difficoltà ad eseguire movimenti delicati e precisi con le mani. Compaiono in seguito lievi fatti paretici agli arti inferiori, il tono muscolare di frequenza si eleva, i rilessi tendineo-periostei si esaltano, mentre quelli addominali, al contrario, diminuiscono o scompaiono.

La terapia della sclerosi è uno dei capitoli più incerti e sconcertanti della scienza medica. Le cure proposte e sperimentate con maggiore o minore fortuna sono numerose, ma la sola che dia un sicuro affidamento per l'alta percentuale dei risultati buoni, ma anche se non definitivi ottenuti, è la terapia cortisonica. Accanto alla cura medica non deve essere dimenticata la terapia fisica.

Un moderato ed adeguato esercizio fisico, una chinesiterapia di recupero ben condotta possono correggere in notevole misura la spasticità, l'astassia, la dismetria e l'asinergia. Occorre però che sia opportunamente scelti ed alternati gli esercizi secondo un programma ben definito.

Autore Nova
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