Salute - La nascita della penicillina

La penicillina è un antibiotico scoperto nel 1932 dal batteriologo inglese Alexander Fleming, in seguito ad un inquinamento accidentale di una coltura di stafilococchi su terreno solido da parte di una muffa appartenente al genere Penicillium Notarum.

Il Fleming, osservando dopo qualche tempo la sua coltura, constatò che gli stafilococchi erano cresciuti soltanto lontani dalla muffa, intorno alla quale era invece una zona circolare sterile. In seguito a tale constatazione, il Fleming osservò che la muffa, vivendo nel terreno di cultura, produceva una sostanza gialla, solubile, che aveva il potere di impedire la crescita di altri germi. Egli constatò, inoltre, che tale sostanza aveva la proprietà di combattere i microbi di alcune infezioni umane superficiali, mentre era innocua per i tessuti dell'uomo.

Tuttavia la grandissima importanza della penicillina nella terapia umana fu riconosciuta soltanto nel 1939, grazie soprattutto ad altri due ricercatori (Chai e Florey) i quali, avendo ripreso i studi in proposito, riuscirono ad isolare allo stato puro il principio attivo e poterono constatarne l'azione sui germi patogeni anche dal vivo.
Con la somministrazione di questo antibiotico si ottennero i primi meravigliosi risultati contro un gran numero di infezioni microbiche.

Nel 1959 si riuscì ad ottenere in Inghilterra, per via fermentativa, la produzione del nucleo della penicillina e tale scoperta offrì la possibilità di creare nuove penicilline prive dei difetti consueti e con un più ampio spettro d'azione.

Autore Nova
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