Salute - L'arteriopatia obliterante

L'arteriopatia obliterante è un affezione alle arterie che provoca restringimento o obliterazione del lume arteriorso impedendo così il normale flusso di sangue nei tessuti;

da ciò derivano in un primo tempo i disturbi funzionali dovuti alla cattiva ossigenazione, mentre in uno stadio più avanzato della malattia si altera il trofismo delle zone irrorate e compaiono fragilità delle unghie, atrofie muscolari, osteoporosi e infine cancrena, più spesso a livello degli arti poichè sono colpite prevalentemente le arterie delle gambe e delle braccia.

La malattia evolve in maniera lenta e progressiva, il paziente dapprima accusa facile raffreddamento dell'arto, alterazioni della sensibilità, dolore nel camminare, per cui si rende necessaria una sosta di qualche minuto per far passare il dolore e poter riprendere la marcia. Ma quando il dolore insorge a riposo e particolarmente durante la notte, esso costituisce un segno premonitore dell'ulcerazione e della cancrena. Infatti i tessuti si alterano per la cattiva nutrizione; la cute modifica il suo colore che diviene cianotico e compaiono le ulcerazioni e le atrofie.

L'arteriopatia diabetica presenta una maggiore gravità del quadro clinico e compromette oltre le arterie delle estremità anche quelle retiniche e renali. La diagnosi differenziale si basa sui reperti di laboratorio e sull'età dell'insorgenza. Infatti un'arteriopatia che inizia prima dei 40 anni deve far sospettare un morbo di Burger, mentre dopo i 40 e soprattutto dopo i 50 anni sono più frequenti le forme arteriosclerotica e quella diabetica.

Autore Nova
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