Salute - Il Retinoblastoma, il tumore che colpisce i tessuti retinici

Il retinoblastoma è un tumore, come dice la stessa parola, colpisce i tessuti retinici. Sono i più comuni dell'infanzia e sono secondi per frequenza a melanomi della coroide, che sono però più maligni.

Statistiche valide riferiscono che un bambino su 20/30.000 nati è colpito da questo male; la incidenza bilaterale si ha del 20-30%. La diagnosi viene effettuata generalmente intorno ai 2 anni, più di rado intorno ai 4; oltre i 10 può considerarsi un evento eccezionale. E' ormai accertato che queste malattie hanno una origine ereditaria e che vengono trasmesse in modo dominante irregolare. Se la massa neoplastica è di piccole dimensioni non è di facile diagnosi o comunque da indurre i genitori ad effettuare un controllo oculistico; la progressione invece porterà il bambino al cosiddetto riflesso di gatto amaurotico.

Con l'esame oftalmoscopico si evidenzierà una massa biancastra con piccoli vasellini a carattere neofromativo; la grandezza di queste masse varia moltissimo, da molto piccole ad abbastanza grandi. Si dovrà procedere ad accurati controlli bilaterali in oftalmoscopia binoculare, possibilmente in anestesia generale per l'esatta locazione e dimensione delle masse.

La terapia odierna si orienta verso l'applicazione delle placche di cobalto di Stallard che vengono suturate alla sclera e lasciate per un certo tempo; ciò al fine di conservare la vista del piccolo che molte volte si mantiene bene. Casi di maggiore gravità impongono interventi più radicali.

Autore Nova
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