Salute - I vari rischi del tetano

Il tetano è una malattia infettiva acuta determinata dalla tossina del bacillo tetanico (Clostridium tetani), prodotta dal bacillo stesso quando questo penetri nell'organismo in seguito a ferite.

L'agente causale della malattia è un germe di forma bastoncellare, mobile, provvisto di ciglia, anaerobio e sporingeo: le sue spore possono sopravvivere per anni nell'ambiente esterno e sono molto resistenti ai comuni disinfettanti ed al calore; infatti il materiale chirurgico, per essere sicuramente sterile, deve essere posto in autoclave a 115°C per 20 minuti.

Il tetano è molto diffuso nel terreno e penetra nell'organismo attraverso soluzioni di continuità della cute, non si diffonde però in tutto l'organismo, ma resta nel punto di inoculazione e produce una esotossina che si diffonde rapidamente ed agisce sulle placche motrici neuro-muscolari e sul sistema nervoso centrale.

Il periodo d'incubazione prima dell'insorgere della sintomatologia varia da pochi giorni a parecchie settimane. Il primo sintomo a comparire è il trisma, cioè una contrattura dolorosa dei muscoli masticatori che dapprima è appena accennata, poi aumenta progressivamente; si estende ai muscoli esofagei ed impedisce l'alimentazione. Compaiono dolori diffusi in tutto il corpo e febbre elevata, il capo viene spinto all'indietro ed i muscoli di tutto il corpo si contraggono, costringendo il paziente ad una posizione particolare.

Per evitare l'infezione tetanica di qualsiasi ferita, e che consiste nella più accurata pulizia e disinfestazione delle ferite e nella somministrazione di 3.000 unità di siero antitetanico, accompagnata dalla prima dose di vaccino o da una dose di richiamo se la prima è stata già fatta.

Autore Nova
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