Salute - Che cos'è l'Amebiasi e le cure

L'amebiasi è una malattia che provoca lesioni ulcero-necrotiche al colon e spesso anche in altri organi. La malattia può essere acuta o cronica. Essa è dovuta al protozoo microscopico Entamoeba histolytica e largamente diffusa in alcuni Paesi, specie tropicali, con focolai anche nel Mezzogiorno d'Italia. L'amebiasi ha un ciclo vitale di cinque stadi: trofozoita, precisti, cisti, metacisti e trofozoita metacistico.

Lo sfociarsi della malattia si presenta dopo nove giorni dopo l'incubazione del germe, in questo tempo le cisti inziano a colonizzarsi nel'intestino. Da quel momento il paziente presenta molti dolori addominali che possono essere più o meno acuti, insieme ad attacchi di dissenteria acuta. Con il ripetersi degli attacchi si può instaurare un certo grado di anemia accompagnato da uno stato dispeptico con inappetenza e deperimento.

L'infezione amebica intestinale ed epatica ha una prognosi in genere favorevole, purchè riconosciuta e trattata precocemente. La terapia è attuata somministrando contemporaneamente medicamenti che agiscono elettivamente sulle amebe (emetina, enterovioformio, yatren, stovarsolo) e farmaci che agiscono sulle infezioni batteriche associate (tetracicline).

Questa condotta terapeutica deve essere accompagnata da opportune precauzioni igienico-dietetiche, che consistono della degenza a letto durante il periodo acuto, dieta liquidi per alcuni giorni e, se occorre, reidratazione del paziente mediante flebocisti. La malattia è soggetta a denuncia obbligatoria e ad isolamento per quindici giorni dopo la guarigione clinica accertata.

Autore Nova
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