Salute - Che cos'è il singhiozzo

Il singhiozzo è una contrazione subitanea, spastica e involontaria del diaframma, rivelata da una scossa della base toracica con rientramento dell'addome, accompagnati da un rumore espiratorio.

Consegue a un'irritazione del centro bulbare o a una stimolazione del nervo frenico; ne sono particolarmente affetti i soggetti nervosi e i bambini. Per sedare questo spasmo si ricorre a ingestione di sostanze acide, alla sospensione prolungata del respiro o alla compressione ai lati della laringe per comprimere il tronco del nervo frenico. A volte il singhiozzo può conseguire a una malattia infettiva.

Il singhiozzo può essere sintomatico delle più varie malattie acute o croniche. Per il singhiozzo idiopatico si intende una forma di probabile origine nevrotica, che può durare anche degli anni, specie nelle persone isteriche, nelle quali è trasmissibile per imitazione.

Il singhiozzo epidemico è una malattia caratterizzata dalla presenza di un singhiozzo persistente e tenace, che decorre in breve spazio di tempo, diffondendosi con le caratteristiche di un'infezione epidermica. Di preferenza vengono colpiti gli uomini; l'affezione si manifesta bruscamente con improvvisa insorgenza di un singhiozzo, non preceduto, in genere, da manifestazioni prodromiche.

Il decorso del singhiozzo assume frequentemente un andamento ad accessi, ravvicinati o distanziati fra loro a seconda delle forme. Durante il decorso, gli accessi si attenuano fino a scomparire durante i pasti, con il sonno o con la posizione sdraiata; l'affezione non presenta altra sintomatologia che una grande spossatezza dell'ammalato. La durata di questa singolare affezione è di quattro o cinque giorni.

Autore Nova
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