Proprietà fitoterapiche e benefici della calendula

La calendula è una pianta rustica che, con il passare del tempo, è riuscita ad adattarsi a diversi tipi di ambiente terreni e non. Viene di solito coltivata in collina per la presenza di una buona esposizione solare che ne garantisce e ne assicura la crescita. Di solito se non viene coltivata può trovarsi in diverse zone dell’Italia meridionale come pianta selvatica.

La calendula è conosciuta sin dai tempi antichi per le sue caratteristiche e per i benefici che è in grado di apportare sull’organismo dei soggetti che ne facciano un consumo regolare. La calendula stessa, infatti, contiene diverse sostanze quali i flavonoidi i caroteni e le mucillagini che agiscono sull’organismo mediante un’azione diretta, determinando, con il passare del tempo, i benefici che andremo a descrivere. La calendula ha la particolarità di poter essere utilizzata sia per uso interno che per uso esterno.

Per uso interno viene di solito impiegata in tutte quelle che sono le disfunzioni dell’apparato genitale femminile e ha anche un’azione importante nel calmare i dolori mestruali. Presenta una proprietà antinfiammatoria a livello dell’intestino per la presenza di mucillagini che vanno ad agire sulle possibili irritazioni a carico della mucosa dell’apparato gastrointestinale. Per uso esterno, invece, viene prevalentemente utilizzata per la sua attività antisettica, cicatrizzante ed emolliente, oltre che antinfiammatoria a livello locale, ossia a livello cutaneo!
Autore V2793
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