Primo soccorso - arresto cardiaco: cosa fare

"Un attimo! Cosa vuoi che sia un attimo?"
Questo è un video molto educativo con due casi di soccorso differenti sulla stessa persona che a mio avviso dovrebbe essere visto da ogni cittadino.
Sono una volontaria di soccorso avanzato della Misericordia di Montaione provincia di Firenze e questo video lo hanno fatto i nostri colleghi della Misericordia di Livorno.
Perché questo video? Facile, vi voglio dimostrare quanto siete importanti e fondamentali per salvare una vita di un'altra persona.
Le statistiche dimostrano che ogni anno una persona su mille va incontro alla morte cardiaca improvvisa, cioè ogni anno in Italia 160.000 persone vengono colpite da attacco cardiaco, una ogni 3-4 minuti. Sembra incredibile vero?
Pensate che da 160.000 persone colpite 40.000 non sopravvivono e di queste 26.000 muoiono prima di raggiungere l’ospedale.
Ma perché una cifra cosi alta?
Semplice, dopo soli 4 minuti iniziano i danni cerebrali e dopo 10 minuti le lesioni diventano irreversibili e conducono alla morte cerebrale del paziente.
Ogni minuto che passa dal’inizio dell’arresto cardiaco fa scendere del 10% circa le probabilità di sopravvivenza e raramente i soccorsi avanzati riescono ad arrivare in questo tempo record (almeno che uno non ha ambulanza sotto casa) ecco motivo per cui molte delle vittime muoiono prima di raggiungere l’ospedale.
Ma si può ridurre la mortalità da arresto cardiaco?
Certo,saper intervenire al momento giusto salva la vita!
Come?
Seguendo la linea guida chiamata "La catena della sopravvivenza" creata da 4 anelli che sono:
1- ALLARME PRECOCE che è estremamente importante, cioè chiamare sistema di emergenza (118)
Se nessuno allerta il sistema ovvio che nessuno arriverà a soccorrere la persona colpita.
2-BLS : (Basic Life Support) in italiano sostegno di base alle funzioni vitali e su questo anello ritorno in seguito a parlare.
3- DEFIBRILLAZIONE PRECOCE: utilizzo precoce del DAE (Il DAE è un apparecchio in grado di riconoscere il ritmo defibrillabile senza possibilità di errore)
4- ALS PRECOCE: tempestiva applicazione delle procedure di soccorso avanzato (ALS: advanced life support).
L'interruzione della catena riduce in maniera drastica le possibilità di un esito positivo.
Adesso vi parlo del ruolo del cittadino in questa catena.
Perché il cittadino copre i primi due anelli di massima importanza, la vita si salva sul luogo non in ospedale (in ospedale interviene il 4 anello ma senza il 1,2,3 questo non diventa possibile)
Quindi il cittadino che può essere qualunque, amico, famigliare, estraneo etc se si accorge che una persona ha perso coscienza per prima cosa deve chiamare il 118.
Anche il secondo anello riguarda sempre le persone vicine al infortunato.
Se una persona non è cosciente, non respira e non ha circolo significa che è stata colpita da un attacco cardiaco e si deve intervenire con il procedimento di BLS attraverso rianimazione cardiopolmonare con massaggio cardiaco che ha lo scopo di prevenire e rallentare il danno anossico cerebrale in attesa dell’arrivo dei soccorsi avanzati.
Secondo voi se ogni uno di noi prendiamo in considerazione questi piccoli passaggi possiamo ridurre la mortalità?
Guardate il video è troverete la risposta.
Autore Floryblackcat
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