Patatine in scatola (Pringles): come sono fatte?

Snack: cibo non molto salutare che mangiamo quando ne abbiamo voglia. In molti sappiamo che di certo questi prodotti non fanno bene eppure continuiamo a mangiarli ma è ora di scoprire la verità su di esse! Quasi tutte le patatine in scatola, tra cui le più famose Pringles, sono prodotte con le stesse procedure eppure le più famose si distinguono, perchè? Bene, esse sono prodotte dalla Procter and Gamble, una delle maggiori multinazionali super inquinanti (produce anche detersivi, detergenti e pannolini). Ma questo non è nulla, queste patatine contengono un composto di esaltatori di sapidità tipo glutammato monosodico (le sigle che vanno dall'E620 all'E637) in grado di creare una dipendenza da sapore; ultimamente è stato accertato che questi esaltatori eccitano le cellule celebrali fino a farle "morire" e di conseguenza bruciano le cellule del nostro cervello, agendo sui neutrotrasmettitori. Contengono, inoltre, un grasso di recente sperimentazione ovvero l'Olestra: quest'olio, creato in laboratorio, non viene digerito durante il suo tragitto, poichè composto da speciali molecole che il nostro organismo non riesce a digerire. Il risultato? Zero calorie. Sembrerebbe una buona cosa, sopratutto nei paesi in cui si è ossessionati dal peso del proprio corpo; ma ne vale davvero la pena rovinare il proprio corpo con un olio creato in laboratorio solo perchè non viene digerito?
Autore Nat
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