Osteomielite: Cause, Sintomi, Diagnosi e Trattamento

L'osteomielite è un infezione del tessuto osseo localizzata comunemente in corrispondenza dell'estremità diafissaria delle ossa lunghe.

Almeno la metà dei pazienti affetti da osteomielite hanno nella loro storia evidenti porte di entrata dell'infezione, che sono foruncoli, ascessi e impetigine.

Una volta prodottasi, l'infezione si diffonde verso il periostio o lungo la cavità midollare. Se l'infezione raggiunge gli spazi subperiostei, il periostio si solleva e si forma una raccolta ascessuale, la cui rottura può provocare l'infezione del tessuto sottocutaneo adiacente.

I microrganismi più frequentemente responsabili dell'osteomielite sono i piogeni, primo fra tutti lo staphylococcus aureus che è responsabile della malattia in circa l'ottanta per cento dei casi. L'osteomielite colpisce soprattutto i bambini sotto i dodici anni, ma anche gli adulti possono essere colpiti da questa malattia. L'inizio della malattia può avere un andamento precipitoso, specialmente nei bambini: brividi, febbre, nausea, vomito e dolore crescente nell'osso colpito. Nell'adulto la malattia si manifesta in modo meno clamoroso, ma il dolore e la limitazione dei movimenti son costanti.

I criteri che devono guidare la terapia dell'osteomielite sono gli stessi validi per ogni infezione che si verifichi in uno spazio chiuso.

Posta la diagnosi la più corretta possibile e soprattutto individuato il microrganismo responsabile dell'infezione, si deve procedere ad una terapia antibiotica ad alte dosi per via endovenosa. Ogni ritardo nell'iniziare il trattamento espone il paziente a un rischio crescente di complicazioni e di sequele a lungo termine.

Autore pisacane
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