Donna ammette: "Sto curando la SLA con la terapia chelante, i medici però non la propongono"

Questi sono i video che i medici non vorrebbero farvi vedere. La signora Mary ci racconta di come dopo anni di disturbi e diagnosi errate, dopo una risonanza magnetica le è stata confermata una diagnosi di SLA.

Dirigendosi da un neurologo le è stato prescritto l'interferone, un potente cortisone che comporta molti effetti collaterali, tra cui diabete, abbassamento delle difese immunitarie, debolezza muscolare, problemi respiratori anche gravi, aumento di peso, ischemia, ictus, coma, depressione, psoriasi, herpes, insufficienza renale e molto molto altro. Fortunatamente Mary, tramite internet è venuta a conoscenza di una terapia alternativa, ossia la "terapia chelante"; si tratta di un metodo di disintossicazione dai metalli pesanti.

Vi starete chiedendo da dove prendiamo questi metalli nocivi, beh i metalli pesanti vengono rilasciati persino dalle pentole in alluminio, nei cibi confezionati, nei farmaci, nei vaccini, nei prodotti cosmetici (ecco perché bisogna consumare prodotti naturali) e nell'aria tramite irrorazioni di scie chimiche. Questi metalli vanno a depositarsi sugli organi, causando intossicazione con conseguenti malattie anche invalidanti o mortali e malfunzionamenti degli organi emuntori.

Mary si è rivolta ad una dottoressa esperta di terapie chelanti, è importante infatti rivolgersi ad esperti e non ad improvvisatori. Da allora ha cominciato a stare decisamente meglio ed è per questo che consiglia questa terapia a chi non vuole avere tutte le infinite conseguenze dovute alle terapie standard.

Autore Strega
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