Nei: ecco come tenerli sotto controllo e quando bisogna preoccuparsi!

Nel corso degli ultimi cinque anni il tumore a livello cutaneo si è sviluppato in maniera esponenziale in diverse centinaia di migliaia di soggetti del bacino del Mediterraneo e non solo. Nonostante ciò, nella maggior parte dei casi, si può ricorrere all'intervento chirurgico di asportazione della massa tumorale e ottenere una guarigione al 100%. Per questo motivo risulta di particolare importanza tenere sotto controllo i nei mediante una tecnica conosciuta come autoanalisi.

L'autoanalisi permette all'individuo di accorgersi del tipo di neo, dei contorni, del colore e dell'eventuale presenza o meno di bordi frastagliati e irregolari. Nel caso in cui ci si accorga di eventuali differenze di un neo rispetto ad un altro è di fondamentale importanza parlare con un dermatologo. Questa figura medica riveste un ruolo di primaria importanza nell'effettuare quella che viene definita "mappatura dei nei" che serve proprio a dare indicazioni sul rischio o meno che un determinato neo possa trasformarsi in melanoma.

Il melanoma è un tumore altamente maligno che, se riconosciuto nei suoi primi stadi, non determina alcun tipo di problema futuro per il paziente. Nel caso contrario può determinare anche l'insorgenza di metastasi a livello osseo, cerebrale e polmonare. Individuare i nei che possano apparirci a rischio con l'autoanalisi e andare da un dermatologo permettono di ridurre al minimo la possibilità di ammalarsi di una patologia che, oggi, è diventata tra le prime cause di morte al mondo!

Autore V2793
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