Morbo di Parkinson: Che cos'è, sintomi, diagnosi e terapie

Il morbo di Parkinson è una malattia neurologica caratterizzata da fitta rigidità muscolare, tremore e lentezza estrema nei movimenti, dovuta a uno stato generativo delle cellule nervose che compongono il locus niger e il globus pallidus.

Si manifesta in genere in età avanzata, dapprima con sintomi subdoli ed inconstanti che poi divengono più consistenti; compare un tremore caratteristico più evidente a carico delle mani durante il riposo e negli stati avanzati, mentre regredisce se si eseguono movimenti volontari e durante il sonno. Le dita assumono continuamente un atteggiamento particolare detto "a contar spiccioli" o "a far pillole"; notevole è la rigidità muscolare diffusa con aumento del tono muscolare tale da rendere difficili e lenti i movimenti volontari, tuttavia non compaiono vere e proprie paralisi.

Caratteristica di questa malattia è la mancanza di espressione della facies, cioè l'assenza della mimica facciale con fissità dello sguardo perso nel vuoto, e la scialorrea, cioè l'involontaria perdita di saliva dalla bocca.

La terapia di questa malattia, sia nella forma pura che in quella postencefalitica, non sempre da risultati soddisfacenti; è sempre utile eseguire massaggi muscolari e movimenti passivi che, insieme alla somministrazione di miorilassanti, possono diminuire la rigidità muscolare anche se temporaneamente. L'insonnia che in queste forme è sempre presente va combattuta con sedativi ed ipnotici.

Autore Nova
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