Le proprietà antinfiammatorie ed ipertensive della liquirizia

La liquirizia è una pianta erbacea perenne. Le sue radici, trattate con diversi processi quali la bollitura o l'essiccazione, trovano largo impiego in cucina nella preparazione di dolci, in quella di caramelle e di tisane ma vengono utilizzate anche nella medicina cinese come rimedio curativo naturale in quanto le radici di liquirizia hanno numerose proprietà benefiche per il nostro organismo.
Il loro consumo eccessivo, però, può produrre degli effetti collaterali.

In questo video il dottor Liborio Quinto parla proprio degli effetti collaterali che possono scaturire da un consumo eccessivo di liquirizia. Le radici di liquirizia hanno delle proprietà antinfiammatorie e ipertensive ma, allo stesso tempo, sono in grado di aumentare i livelli ematici di un ormone antinfiammatorio ossia del cortisolo conosciuto anche come l'ormone dello stress. Ciò provoca delle conseguenze quali la ritenzione idrica e l'aumento della pressione arteriosa tutto a scapito del cuore che risulterà affaticato. In particolare la ritenzione idrica consiste in un accumulo di liquidi con la conseguente formazione di gonfiori (edemi) localizzati in alcune determinate zone del corpo quali addome, cosce, glutei e caviglie.

Invece l'aumento della pressione arteriosa, vale a dire l'ipertensione, può provocare gravi conseguenze come insufficienza cardiaca e insufficienza renale. Per tali motivi il dottore Liborio consiglia di consumare queste radici con una certa moderazione.
Autore pat7973
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