La cura italiana per l'AIDS occultata dalle big pharma?

E' passato più di un anno da quando il prof. Arnaldo Caruso che insegna Microbiologia all’Università di Brescia, ha reso noto l'esito positivo ed interessanti di alcuni studi su un vaccino in grado di bloccare e curare la "sindrome da immunodeficienza acquisita", il temuto AIDS.
Il vaccino in questione era molto promettente, in quanto ha avuto effetti positivi sul 100% dei malati sieropositivi ai quali è stato somministrato. Dopo gli studi condotti in Italia, doveva essere testato negli Stati Uniti, e da quel momento è entrato nel porto delle nebbie: non si è saputo più niente! E certamente non è l'unica cura, presentata come "molto promettente" che poi si è dissolta nel nulla. Come è possibile? Che fine ha fatto la sperimentazione di questa cura? A che punto siamo?
Purtroppo le malattie sono un business, e l'AIDS attualmente costringe i malati ad una terapia perenne, da effettuare per tutta la vita, con alti costi a carico del sistema sanitario nazionale. Un vero e proprio business per le società farmaceutiche, per le quali un sieropositivo rappresenta un'entrata da oltre 50.000$ all'anno.
C'è davvero la volontà di curare AIDS? E' plausibile che dopo 30 anni di studi non siano arrivati ancora ad una soluzione?
Autore veritanwo
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