L’olio di palma fa davvero così male?

L’olio di palma e l’olio di palmisto sono degli olii vegetali saturi non idrogenati che vengono utilizzati nella produzione dei prodotti alimentari più disparati, a causa del loro prezzo contenuto e della loro produzione di massa. L’olio di palma è, infatti, il secondo olio al mondo per produzione, secondo soltanto a quello di soia che, comunque, a breve potrebbe essere sorpassato. Come molti di noi sapranno, gli scorsi mesi, sono l’olio di palma è stato al centro di diversi dibattiti sulla natura della sua composizione: molti Paesi ne consigliano un uso davvero limitato (Belgio ad esempio) mentre altri lo considerano tranquillamente commestibile. Fatto sta che il CSPI afferma che l’olio di palma vada evitato perché aumenterebbe i fattori di rischio cardiovascolare a causa di un aumento del colesterolo nel sangue. Aumentando la colesterolemia c’è un rischio concreto di incorrere in coronaropatia che può indurre alla morte il soggetto che ne abusa. Altri studi, invece, hanno affermato che l’olio di palma apporti quasi dei benefici rispetto a tutti gli altri olii disponibili sul mercato e che non ci sono rischi concreti nella sua assunzione. Attenzione invece si deve porre nei confronti dell’olio di palmisto, causa di patologie ben più gravi.
Autore V2793
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