L'obesità dipende dal consumo di amidi e non di grassi

A inizio anno sono moltissime le persone che si mettono a dieta per perdere i chili di troppo che appesantiscono la silhouette. Ed, in effetti, dopo le abbuffate delle feste natalizie i sensi di colpa crescono: fra pranzi con i parenti, aperitivi con i colleghi, party con gli amici é stato difficile per tutti riuscrire a contenersi e a non esagerare.

Ma gli stravizi di dicembre, spesso, sono solo la goccia che fa trabboccare il vaso: se durante l'anno si segue un'alimentazione sana, infatti, pochi giorni di pasti abbondanti non compromettono la linea.

Da anni la classe medica ha indicato il consumo di grassi come la causa dell'aumento dell'obesità, ma siamo proprio convinti che dipenda da questo? In America più di 30 anni fa venne iniziata una guerra ai grassi con la creazione di cibi light, ma questo ha portato ad un aumento del 500% degli obesi e persone in sovrappeso.

Infatti, l'autore del libro "Vivere 120 anni" ci rivela che non è il consumo di grassi il problema, ma tutto è riconducibile invece alla nostra dieta basata su amidi e zuccheri. Infatti è proprio il consumo di questi alimenti che da una parte inibiscono gli ormoni della sazietà come la leptina e grelina, rendendoci sempre affamati, e dall'altra attivano continuamente l'ormone insulina, che trasforma tutti gli zuccheri in eccesso in grasso localizzato sull'addome o gambe e glutei, tipico delle persone che sono obese.

Autore caosAdmin
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