Kiwi: quanto fa bene!

Brutto ma buono, così viene spesso definito questo frutto di origine orientale, tipico del periodo autunnale, di cui l'Italia è ormai seconda produttrice al mondo.

Stiamo parlando del kiwi. Seppur spesso sottovalutato, il kiwi presenta tantissime proprietà.

Prima di tutto è ricchissimo di vitamina C: ne contiene una quantità di 3 volte superiore all'arancia. Il kiwi, inoltre, è ricchissimo di antiossidanti, molecole che svolgono un ruolo fondamentale nel combattere i radicali liberi, quindi utili nella prevenzione del cancro e per contrastare l'invecchiamento. Tra questi prevalente è la clorofilla, che conferisce la caratteristica colorazione verde al frutto.

Ricchissimo di magnesio e potassio, favorisce la concentrazione ed è utile per reintegrare minerali e zuccheri dopo lo sport. Il kiwi, inoltre, è un concentrato di acido folico, utilissimo in gravidanza per la prevenzione dei difetti del tubo neurale. La presenza nel frutto di vitamina K, poi, aiuta a migliorare la circolazione sanguigna.

Caratteristiche del kiwi sono anche il basso indice glicemico e la scarsa quantità di fruttosio, che rendono questo frutto adatto alle diete dei soggetti con glicemia alta e diabete; è importante ricordare, inoltre, che si tratta di un frutto con proprietà ipocolesterolemizzanti e ricchissimo di fibre, utili per prevenire la stipsi.

Per le sue proprietà diuretiche e per il contenuto apporto calorico (44 Kcal per 100 grammi), il kiwi è adatto alle diete ipocaloriche e favorisce il drenaggio dei liquidi, riducendo la ritenzione idrica.

Pur essendo un alimento ricchissimo di proprietà benefiche, non tutti possono consumare questo frutto; bisogna evitarlo, infatti, in presenza di allergie o, per la presenza dei piccoli semi, in caso di diverticolite.

Vota questo articolo
Il video e l'immagine di anteprima sono proprietĂ  del canale Youtube foodelaw. Nel nostro blog vengono solamente incorporati tramite tag iFrame.
Condividi

Lascia il tuo commento!