Innervazione dell'ovaio - Ecco come avviene!

L'ovaio è un organo pari dell'apparto riproduttore femminile risiedente nella cavità pelvica e con il compito di accogliere le cellule uovo in maturazione e secernere alcuni ormoni grazie alla sua attività endocrina. La sua innervazione comprende fibre del SNA, quindi simpatiche e parasimpatiche e fibre sensitive in minor quantità. Le prime attuano una regolazione vaso-motoria nell'organo durante le sue varie fasi e, in particolare, le fibre simpatiche, in numero molto maggiore rispetto alle loro antagoniste, permettono all'ovaio di richiamare maggior afflusso di sangue al suo interno e favorire quindi l'ovulazione attraverso l'espulsione del follicolo di Graffe.

Vediamo adesso in maniera più dettagliata l'origine di tali fibre nervose e il loro percorso.

I nervi destinati alle ovaie seguono due diversi percorsi, a seconda dei vasi arteriosi ai quali scelgono di accodarsi; l'arteria uterina con il suo ramo ovarico o l'arteria ovarica.

Nel primo caso, le fibre nervose provengono dal plesso ipogastrico, un complesso anastomotico nervoso contentente fibre parasimpatiche dei nervi pelvici e fibre simpatiche postgangliari provenienti dal ganglio mesenterico inferiore.

L'arteria genitale è invece accompagnata dalle fibre nervose del plesso ovarico, che altro non è che un'emanazione del plesso celiaco.

Poniamo adesso l'attenzione sulle diverse origini delle fibre nervose. 

La componente parasimpatica dell'innervazione ovarica trae origine da un ramo del nervo vago, che portandosi in direzione caudale, prende contatto con i nervi pelvici e arriva alla gonade femminile dove incontra i gangli intramurali dai quali si dipartiranno le fibre postgangliari.

Per quanto riguarda invece la componente ortosimpatica, i neuroni pregangliari in uscita dalla porzione toracica del midollo spinale, non contraggono sinapsi nelle catene gangliari paravertebrali, ma in gangli collaterali che prendono il nome di celiaco, mesenterico superiore e inferiore. Questo perché gli organi bersaglio di tali nervi non sono essenziali per la sopravvivenza a breve termine e possono quindi ridurre l'energia e l'afflusso sanguigno a loro destinati. Le fibre postgangliari in uscita dai suddetti gangli, andranno quindi a innervare diversi organi della cavità addominale e addominopelvica, tra le quali, per l'appunto, le ovaie.

In conclusione, per avere una visione più generale, i nervi diretti alle gonadi femminili entrano, attraverso il legamento sospensore dell'ovaio, nell'ilo di quest'ultimo, che coincide col suo margine anteriore ed una volta giunti all'interno, nella porzione midollare, seguono la disposizione dei vasi e creano delle ricche reti nervose attorno ad essi. Da qui si portano alla corticale dell'organo, attraverso fibre mieliniche adrenergiche e colinergiche con una funzione per lo più vaso motoria.

Autore mistra1967
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