Infermieri in Italia: i paradossi!

La crisi economica degli ultimi anni ha colpito in maniera grave anche la sanità. A farne le spese sono soprattutto gli infermieri, dei quali ci sarebbe un gran bisogno. Eppure in Italia il lavoro per loro scarseggia sempre più, i concorsi ogni volta vedono più di 4000 candidati per appena un paio di posizioni all'interno di strutture pubbliche e quelli che non superano la durissima selezione possono solo rivolgersi alle cooperative e alle strutture private, che offrono però lavori a tempo determinato.
A molti studenti era stato detto che gli infermieri sarebbero diventati la categoria lavorativa a più ampio sviluppo, ma quello che sta accadendo oggi è il contrario.
Questo nonostante un evidentissimo paradosso: mancano più di 60000 infermieri nelle strutture pubbliche ospedaliere ma ne vengono assunti sempre di meno, creando una disoccupazione giovanile imponente e importante.
E allora la maggior parte dei laureati decide di partire verso nuovi Paesi in cui questo lavoro viene visto per il suo effettivo valore e retribuito in base alla sua importanza cruciale nell'assistenza dei pazienti.
Cosi le mete preferite sono diventate la Svizzera, l'Inghilterra e la Germania, dove ogni anno migliaia di giovani italiani emigrano in cerca di un lavoro, che venga anche pagato adeguatamente alle proprie funzioni e al proprio curriculum.
Autore V2793
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