I sintomi dell'intolleranza al Glutine da non sottovalutare

In questo video vengono elencati tutti i sintomi tipici dell'intolleranza al glutine, scopriamo finalmente le differenze tra celiachia ed intolleranza.
L'intolleranza alla proteina del grano è un problema molto più diffuso di quanto si possa immaginare, sempre più persone soffrono di questi malesseri e non sempre il nostro medico curante ci dirige verso un buon gastroenterologo, sottovalutando il problema.
Avere l'intolleranza al glutine comporta avere sintomi più o meno simili a quelli della celiachia, solo i dovuti controlli stabiliranno se si tratta di vera e propria malattia del celiaco.
L'uso esagerato di farinacei ha fatto sì che il nostro stomaco si mantenga in costante infiammazione, poiché, è importante dirlo, i grani che si utilizzano oggi per la produzione di pasta, pane e dolci non non sono come quelli di 70 anni fa! I cosiddetti "grani antichi", quei grani che non hanno subito lavorazioni, modificazioni genetiche ed uso massiccio di pesticidi.
La famosa farina 00 è in assoluto la farina più dannosa per la nostra salute, eppure viene utilizzata per preparare torte, biscotti, grissini, panini, crackers, piadine, pasticcini, colazioni da bar, pasta sfoglia, pizze e molto altro.
I dati parlano chiaro: il numero di celiaci in Italia è di circa 500.000, mentre i soggetti con intolleranza al glutine sono addirittura almeno 3 milioni. E molti non sanno ancora di esserlo.
Si può manifestare in età adolescenziale ed adulta, e solo raramente in età pediatrica, al contrario del morbo celiaco molto diffuso già nei bambini.
I celiaci hanno un certo tipo di lesione all’intestino, in cui il glutine ingerito spinge il sistema immunitario ad attaccare l’intestino tenue lesionandolo, mentre chi soffre di sensibilità al glutine non presenta lesioni, nonostante il glutine gli causi infiammazioni e mal digestione.
Solo una dovuta gastroscopia può effettivamente confermare se si è celiaci.
Secondo l'esperienza di gente che ha chiesto l'aiuto di naturopati, controllare i livelli di Vitamina D nel sangue può aiutare a "combattere" gradualmente questa intolleranza. Pare infatti che la carenza di vitamina D può determinare una intolleranza al glutine. Si consiglia pertanto di controllare tramite prelievo ematico se la vostra Vitamina D non sia insufficiente. In tal caso, la migliore fonte di questa preziosa vitamina rimane sempre il sole. Quindici minuti di esposizione giornaliera al sole, tutti i giorni aiuterà il vostro corpo a sviluppare la Vitamina D.
Nei casi di livelli bassissimi il vostro medico potrà prescrivervi un integratore, ma ricordate che il sole ne è la fonte più importante.
Autore Strega
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