I consigli del pediatra: cosa fare in caso di Raffreddore con catarro?

I bambini sono particolarmente esposti ai cosiddetti mali di stagione. Soprattutto chi frequenta asili e scuole, ed è quindi spesso a contatto con altri bambini, è più sottoposto all'azione batterica e, quindi, si ammala con maggior frequenza. Un fatto, questo, che unito alla minore cura dell'igiene personale del bambini rispetto ad un adulto, lo espone ancora maggiormente alle malattie.

Da autunno a primavera, quindi, molti bambini sono più volte colpiti da raffreddore, tosse, catarro. L'occlusione delle vie respiratorie, ed anche delle orecchio, risulta particolarmente fastidioso. D'altro canto, molti genitori si allarmano quando sentono persistere la tosse nel figlio. Ed allora si ricorre ai farmaci per cercare di aiutare il corpo del bambino ad espellere ed eliminare il catarro.

Tuttavia, in alcuni casi il rimedio può essere ben peggiore della tosse stessa, aiutando l'insorgere di disturbi che possono diventare cronici.

Non a caso l'Aifa (l'Agenzia italiana del farmaco, il soggetto che monitora e regolamenta l'utilizzo dei farmaci nel nostro Paese) ha vietato la somministrazione di mucolitici ai bambini al di sotto dei due anni. Questo perché un bambino di quella età non è in grado di espellere da solo il muco in eccesso, ma tende ad ingoiarlo. La sostanza mucolitica inalata con gli aerosol tende quindi ad indurre un bronco spasmo, con effetti molto dannosi sull'organismo.

Quando un bambino è molto piccolo (ma, se possibile, anche negli anni successivi) è quindi buona norma cercare di prevenire l'insorgere di infiammazioni gravi delle vie respiratorie, aiutando il bambino a tenere pulite le vie nasali (con appositi lavaggi) e la gola.

Autore maxsbard
Vota questo articolo
Il video e l'immagine di anteprima sono proprietĂ  del canale Youtube farmaface. Nel nostro blog vengono solamente incorporati tramite tag iFrame.
Guarda il video
Condividi

Lascia il tuo commento!

Newsletter

Seguici per rimanere sempre aggiornato!