Helicobacter Pylori: il batterio nocivo dello stomaco

Hlicobacter Pylori: il batterio che si annida nello strato mucoso dello stomaco e spesso presente senza dare sintomi o complicazioni. Peculiarità di questo microrganismo è la capacità di sopravvivere in un ambiente particolarmente acido come lo stomaco in cui si raggiungono valori di pH di 1-2. Si tratta di un particolare batterio che riesce a vivere in questo ambiente estremo per la quasi totalità degli altri suoi simili grazie ad un enzima particolare (ureasi) che forma attorno al batterio un microambiente favorevole al suo sviluppo e vita.

Questo enzima ha reso possibile lo sviluppo di un importante test per valutare la presenza del batterio a livello gastrico. L'enzima svolge la scissione di urea in ammonio e CO2, è proprio questa peculiarità permette di rilevare la CO2 espirata e in cui è stato marcato il carbonio. Il riscontro di anidride carbonica marcata segna la positività del test.

L'insediamento del batterio a livello della mucosa gastrica sottopone quest'ultima alla presenza di sostanze tossiche prodotte dal metablismo della vita del microrganismo, che a lungo andare, possono portare a gastriti o ulcere. Il batterio presenta dei flagelli mediante i quali si sposta ed anche la capacità di produrre sostanze adesive mediante le quali si attacca saldamente alle proteine delle cellule epiteliali.

Non è ancora chiaro il processo di trasmissione, si pensa possa avverine per via oro-fecale, con il contatto di strumenti medici infetti e per il contatto con animali data l'alta frequenza di riscontro in veterinari e personale a stretto contatto con animali.

La sua eradicazione avviene mediante l'uso di un'associazione di 2 antibiotici (amoxicillina + claritromicina) ed un inibitore di pompa protonica per almeno 10 giorni.

Autore farmame
Vota questo articolo
Guarda il video
Condividi

Lascia il tuo commento!

Newsletter

Seguici per rimanere sempre aggiornato!