Emorroidi - Ecco cosa sono

L'intestino retto è percorso dalle vene emorroidaie: quando queste vene sono anormalmente dilatate, ecco che si verifica il fenomeno delle emorroidi. Le emorroidi possono essere esterne o interne. Le emorroidi sono favorite dalla sedentarietà, dall'obesità, dall'abuso dei piaceri della tavola, dalla stitichezza, tutti fattori che si ripercuotono sulla circolazione venosa e sulla struttura delle vene stesse, rendendole più deboli.

I sintomi principali sono bruciore, prurito e dolori che si intensificano durante l'evacuazione. Le emorroidi possono diventare procidenti, cioè essere spinte all'esterno dell'ano dagli sforzi dell'evacuazione, e talora possono strozzarsi quando rimangono strette, strangolate dallo sfintere anale, con conseguenze pericolose per la circolazione sanguigna dell'intestino retto.

Talora vi è l'emorragia, con perdita di sangue rosso vivo durante le evacuazioni, o anche indipendentemente da queste, di solito in quantità moderata ma che tuttavia può avere come conseguenza un certo grado di anemia. Quando si manifestano i primi segni della presenza di emorroidi bisogna adottare una serie di precauzioni se si vogliono prevenire ulteriori disturbi.

Il prurito può essere calmato con applicazioni di polveri a base di bismuto, ossido di zinco e talco. Numerosissime sono le formule di pomate o supposte ad effetto calmante ed anticongestionante, e in commercio esistono molte buone specialità.

La terapia chirurgica è necessaria nel caso di emorragie ripetute, o di emorroidi voluminose e procidenti.

Autore pisacane
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