Emorragia primo soccorso

Il termine emorragia indica la fuoriuscita di sangue dai vasi sanguigni, a causa di una rottura di questi, di origine traumatica o anche spontanea.

Le emorragie traumatiche si verificano a seguito di colpi di armi da fuoco, da punta o da taglio, i quali possono recidere totalmente il vaso sanguigno, oppure provocarne la rottura. Le emorragie spontanee insorgono invece quando le pareti dei vasi sanguigni diventano fragili, oppure quando la coagubulità del sangue è diminuita, il che può accadere in malattie infettive, intossicazioni gravi, leucemie e malattie del fegato.

L'emorragia del naso prende il nome di epistassi. Le piccole infiltrazioni emorragiche sotto la pelle prendono il nome di petecchie.

Se l'emorragia è di piccola o media entità o anche di qualche centinaia di centimetri cubi di sangue, non reca danno all'organismo in quanto rapidamente la quantità di sangue perduta viene rimpiazzata dagli organi emopoietici.

Se è di grande entità, e specialmente se supera il litro, provoca invece sintomi preoccupanti di anemia acuta.

Se la causa dell'emorragia è una ferita, possono aversi tre evenienze. La prima è che si verifichi una piccola perdita di sangue per lesione dei soli vasi capillari: il sangue esce lentamente e può essere arrestato con la semplice compressione di una fasciatura.

La seconda è che sia lesa una vena, allora la fuoriuscita del sangue avviene con un getto lento e continuo di colore scuro, e anche può essere facilmente frenata per mezzo di compresse di garza piegate più volte e mantenute in posto premendole fortemente con l'estremità delle dita.

La terza è che invece il getto del sangue sia di colore rosso vivo e avvenga con violenza, a intervalli ritmici che corrispondono al battito del polso; si tratta allora di una lesione di arterie. La sola compressione sul punto della ferita può essere insufficiente ad arrestare l'emorragia.

Dopo aver sdraiato il paziente, si potrà tentare di premere sulla ferita, con tutta la mano, una compressa di garza sterile o un panno pulito che si ha portata di mano. Qualora ciò non sia sufficiente, bisognerà cercare d'interrompere il getto di sangue in un punto il più possibile vicino alla sorgente.

Se l'emorragia si arresta, ci si limiti a pulire la pelle circostante alla ferita. Per evitare un'infezione bisogna sempre usare materiale pulito e le mani devono essere accuratamente lavate. Se la ferita è profonda, dovrà intervenire il chirurgico per chiuderlo con un laccio o suturarlo.

Autore pisacane
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