Ecco come ciò che metti nel Piatto può salvare Te Stesso e il Pianeta Terra

Il pianeta terra continua a soffrire per i danni causati dall'essere umano, e uno dei problemi forse sottovalutato è quello degli allevamenti intensivi, seguito a ruota dall'inquinamento e dal gas serra. Ma quali sono i punti in comune tra gli allevamenti e l'inquinamento? L'allevamento intensivo nasce per produrre il più possibile ma col massimo risparmio, servendosi di spazi minimi, farmaci, ormoni e ritmi paurosi.

Se state pensando che non state contribuendo alla distruzione del pianeta siete purtroppo fuori strada.

La maggior parte della carne, del pesce, delle uova e dei prodotti derivati dal latte che vengono acquistati nei supermercati provengono da allevamenti intensivi. La richiesta di prodotti di derivazione animale è talmente alta che gli allevamenti industriali sono stati la soluzione per l'enorme consumo a livello mondiale.

I DATI:

Per produrre un chilo di carne servono da 2.000 o 3.000 litri di acqua, necessari per dar da bere al bestiame e per annaffiare i prodotti da mangime. Lo smaltimento dei rifiuti organici degli animali ammassati in capannoni, inquinano gravemente le falde acquifere, senza contare gli scarti degli allevamenti di galline, con i loro milioni di gusci d'uovo.

Solo in Italia si producono più di 10 milioni di tonnellate all'anno di rifiuti da allevamento.

Sembra impossibile da credere ma dagli allevamenti arriva il 20% del gas serra, causa, tra l'altro, del buco dell'ozono. Mucche, maiali etc, producono metano causato dalla fermentazione del mangime ingerito (tra l'altro scadente e pieno di antibiotici), inoltre il bisogno continuo di mangime comporta la deforestazioni di aree ritenute "i polmoni della terra", in particolare coltivazioni di soia OGM per uso animale.

La soluzione sta nel ridurre il più possibile il consumo di prodotti animali, facendo così un regalo non solo alla terra ma anche alla nostra salute (non è più un segreto la dannosità di carne & company sulla salute). Il candidato numero uno è il tempeh, un cibo di origini Indonesiane, composto da fagioli di soia gialla fermentati. Il risultato è un panetto molto versatile in cucina che permette di preparare primi e secondi leggeri e salutari, derivato da soia non OGM e biologica nel rispetto della natura.

I suoi nutrienti superano di gran lunga quelli contenuti in carne e pesce: il tempeh infatti è ricco di proteine, vitamine B (B12 inclusa), omega 3, potassio, fosforo, ferro e calcio. Povero di carboidrati, digeribile e gustoso (molto più del tofu), il suo sapore ricorda vagamente i funghi e le noci. Per chi fosse curioso di provare "la carne del futuro" potete trovarlo nei negozi biologici e in quelli specializzati in cibi etnici. In circolazione sul web potete trovare centinaia di ricette che vi faranno scoprire la bontà di questo alimento non solo salutare ma anche assolutamente non violento.

Nel video che vi proponiamo vi mostriamo quanto il Tempeh può essere facile da usare in cucina, con una ricetta semplice ma buonissima, in pieno stile Italiano. Il pianeta terra ha bisogno di aiuto, e noi, nel nostro piccolo possiamo cominciare già da ciò che mettiamo nel nostro piatto, ricevendo in cambio non solo un maggior rispetto per la natura ma un riscontro positivo per la nostra salute.

Autore Strega
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