"Drogati" di cibo: i 10 prodotti che danno dipendenza

In questo breve video, ecco una rassegna dei dieci prodotti della tavola che danno dipendenza. Insomma, quelli per i quali si finisce per essere, diciamo, "drogati di cibo".

E non è solo una questione di gusto personale. In questi prodotti, infatti, sono contenutea volte delle sostanze oppiaceee, in altri casi vanno a stimolare il cervello facendo produrre al corpo umano recettori del piacere simili a quelli attivati dall'uso di alcune droghe. Fattori che sono stati tutti studiati in laboratorio, testati su cavie animali e su esseri umani.

Alcuni sono "insospettabili", come il formaggio. In realtà il formaggio contiene una sostanza, la caseina, che, scissa durante i processi di lavorazione, produce degli oppiacei, le casemorfine.

La cioccolata, il "cibo degli dei", è un prodotto altamente gustoso ed energetizzante. Ma oltre ad eccitanti come la teobromina e la caffeina, contiene l'anandamite, con principi simili a quelli della marijuana.

Una patatina fritta tira l'altra grazie all'effetto che producono nel cervello, inibendo i sensori della moderazione. Insomma, potenzialmente, di patatine non si è mai sazi.

L'assunzione di biscotti stimola nel nostro cervello gli stessi centri del piacere attivati dalla cocaina. Magari, però, gli effetti collaterali sono ben più gestibili...

Il gelato accende i centri del piacere già alla sua vista. Quando lo assumiamo, poi, attiviamo la dopamina.

L'assunzione degli hamburger provoca nel nostro organismo effetti paragonabili a quelli della nicotina.

Un principio simile a quello legato all'assunzione di bacon, come studiato attraverso l'osservazione di cavie da laboratorio.

Anche le bevande gassate provocano dipendenza. Ma in più, sono dannose per l'organismo per gli alti livelli di zuccheri e di coloranti in esse contenuti. L'elevata assunzione di bevande gassate, quindi, crea danni ai denti, provoca il diabete e calcoli ai reni.

Anche la pasta crea dipendenza, grazie ad una proteina oppiacea in essa contenuta. E, secondo alcuni studi, la sua assunzione non è salutare, a causa delle tipologie di farine oggi utilizzate.

Ovviamente, per essere veramente dipendenti da queste sostanze occorre ingerirne quantità esagerata: ad esempio, si è "drogati" di cioccolato quando se ne assumono 25 chilogrammi al giorno.

Autore maxsbard
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