Chirurgia robotica: il futuro della chirurgia

L'evoluzione della chirurgia è sempre più mini-invasiva grazie alla precisione delle mani elettromeccaniche del robot: il chirurgo siede ad una consolle e grazie a tre bracci robotici e un braccio ottico, i movimenti delle sue mani sono demoltiplicati aumentando enormemente le potenzialità della mano umana.

Tra i grandi vantaggi c'è il risparmio strutture fragili, come piccoli vasi e nervi, con una conseguente convalescenza del paziente molto più rapida, una riduzione notevole di complicanze, emorragie e danni collaterali.

Il campo oncologico, cardiochirurgico, ortopedico e urologico sono tra i primi a trarre beneficio da questa tecnologia, in rapida evoluzione, che si estenderà nel breve a tutte le specialità chirurgiche.

Un altro enorme vantaggio è la possibilità di operare in remoto: il chirurgo non deve stare necessariamente in prossimità del tavolo operatorio: può tranquillamente operare da chilometri di distanza, grazie ad una connessione dati.

Questa può essere una incredibile rivoluzione per portare interventi d'elezione in contesti che non possiedono strutture specializzate, come ad esempio paesi poveri, zone di guerra oppure situazioni in cui il paziente non può essere spostato.

In Italia esiste una importante scuola di chirurgia robotica all'ospedale Misericordia di Grosseto, lo stesso in cui nel 2000 è stato eseguito il primo intervento di chirurgia addominale.

Il robot chirurgo più diffuso si chiama da Vinci in onore di Leonardo che, anche nel campo della robotica è ritenuto un pioniere in base ad una incredibile intuizione di un suo schizzo che rappresenta un robot umanoide di incredibile modernità.

Autore vesalio
Vota questo articolo
Condividi

Lascia il tuo commento!

Newsletter

Seguici per rimanere sempre aggiornato!