Che cos'è il morbo di Basedow?

Il morbo di Basedow è una malattia della tiroide caratterizzata da un eccessiva increzione di ormoni tiroidei (tiroxina, triodotironina), responsabili in gran parte della sintomatologia della malattia che rientra nel gruppo degli ipertiroidismi.

Sarebbe più esatto comunque parlare di morbo di Flajani-Basedow, per non togliere al medico italiano Flajani il merito per aver riconosciuto per primo nel 1800 la fisionomia clinica della malattia, solo in seguito (1840) descritta particolareggiatamente dal medico tedesco Basedow.

Il morbo riconosce un certo nesso casuale con perturbamenti psichici e con stress di varia natura, ma il morbo può insorgere anche in seguito a processi infiammatori a carico dell'encefalo. Tutte queste osservazioni hanno fatto delineare la possibilità, poi scientificamente accertata, che la malattia dipendesse da variazioni funzionali diencefalo-ipofisarie. Inoltre è indispensabile aggiungere che l'ipofisi a sua volta è sotto il controllo della regione ipotalamica e di altre zone corticali dell'encefalo.

La sintomatologia del morbo è identica a quella degli ipertiroidismi in genere (tachicardia, sudorazioni, aumento del metabolismo basale, stati ansiosi, insonnia etc) con in più i segni aggiuntivi dell'aumento dell'ormone tireotropo, che pare che sia responsabile dell'esoftalmo (protrusione dei bulbi oculari) e dell'edema pretibiale. La ghiandola tiroide appare aumentata di volume, iperemica, con chiari segni di iperplasia dei follicoli che la compongono.

La terapia si può articolare in varie direzioni al fine di ridurre l'iperfunzione della ghiandola.

Autore Nova
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