Carbone vegetale: quando può essere utilizzato?

Nel corso degli ultimi mesi sul mercato sono stati lanciati diversi prodotti a base di carbone vegetale, tra cui integratori in pillole e via discorrendo. Il carbone vegetale, detto anche carbone attivo, viene utilizzato da decenni in diversi paesi Orientali in quanto apprezzato ed utilizzato nella maggior parte dei disturbi connessi allo stomaco e all'intestino. Interviene, infatti, sul gonfiore intestinale e sulla cattiva digestione, regolarizzandone i meccanismi e offrendo un'alternativa naturale all'utilizzo di principi farmaceutici. Questo, però, non è tutto: viene da sempre impiegato in ambito medico per le emergenze che riguardano le più comuni intossicazioni.

Nonostante il carbone vegetale sia particolarmente apprezzato per queste sue proprietà, dobbiamo ricordare che il suo utilizzo deve essere sempre accompagnato da un parere medico. Il suo funzionamento può interferire con l'assorbimento e la distribuzione di farmaci, ragion per cui non è molto consigliata la sua auto-prescrizione.

Quando si soffre di blocchi intestinali è di fondamentale importanza cercare di non utilizzare mai questa utilissima sostanza naturale. C'è il rischio, infatti, che possa peggiorare la situazione e determinare delle lesioni persistenti all'intestino stesso. La sua assunzione quotidiana, con il passare del tempo, determina l'insorgenza di feci scure, quasi picee. In questi casi non bisogna allarmarsi: è un evento del tutto normale e fisiologico per l'organismo.

Autore V2793
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